Lo spettacolo
“Il ragazzo dai pantaloni rosa”, la storia di Andrea Spezzacatena, il quindicenne che si tolse la vita perché vittima di bullismo e cyberbullismo, è per la prima volta a teatro in forma di juke box musical, con una playlist di canzoni popolarissime del pop-rock italiano scelte come parte del racconto, in un caleidoscopio di grandi successi che appaiono talmente calzanti al racconto da sembrare quasi scritti apposta per questa storia.
Fedele alla chiave vincente che rese il film tanto amato, lo spettacolo scorre su un binario ancor più “leggero e evocativo” nei toni e nel modo di trattare un argomento sulla carta così delicato, grazie all’enorme contributo delle canzoni che conferiscono alla messa in scena un calore e un’energia davvero unici e di grande coinvolgimento. La playlist vede in primo piano il brano di Arisa “Canta ancora”, reso celebre dal film e premiato ai Nastri d’Argento come migliore canzone originale, e include vere e proprie hits tutte “da cantare” tra cui 100 messaggi, A modo tuo, Gigante, Il filo rosso, La fine, Sogna ragazzo sogna Sanremo, Una musica può fare, Volevo essere un duro, e altre ancora, ri-arrangiate per il Musical.
Con l’inedita versione teatrale tratta dal film, il regista sceglie di puntare tutto sulle emozioni, veicolando un messaggio di altissimo valore sociale. Il commovente racconto di una vicenda che riguarda tutti – ragazzi, famiglie, educatori, istituzioni – mira a raggiungere il cuore degli spettatori e a stimolare una riflessione profonda attraverso l’arte, la bellezza e la musica, non solo per denunciare un fenomeno purtroppo ancora dilagante, ma anche per guardare al futuro con rinnovata fiducia e speranza.
Dopo un capillare tour nelle scuole italiane, il film “Il ragazzo dai pantaloni rosa” è approdato su Netflix a maggio 2025, dove è rimasto per oltre un mese nella top ten dei film più visti. Questo spettacolo aggiunge un obiettivo di sensibilizzazione già raggiunto dal film campione di incassi, tratto dal libro scritto dalla madre di Andrea Spezzacatena, Teresa Manes.
